"Coppia dell’acido, perché Martina non può occuparsi di suo figlio"
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Sulle sorti del figlio della coppia dell’acido sono molte le polemiche. Martina Levato e Alexander Boettcher, condannati a 14 anni di carcere per l’aggressione con l’acido ai danni di Pietro Barbini, hanno la patria potestà sospesa. La mamma potrà vedere il figlio Achille, affidato momentaneamente al Comune di Milano. Intanto per il piccolo è stata aperta la procedura di adottabilità.
Ma è giusto dare il neonato in adozione? Ci sono altre possibilità? Che cosa implica per Martina vedere il figlio una volta al giorno? Ecco l’analisi di Margherita Spagnuolo Lobb, psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy.
Sulle sorti del figlio della coppia dell’acido sono molte le polemiche. Martina Levato e Alexander Boettcher, condannati a 14 anni di carcere per l’aggressione con l’acido ai danni di Pietro Barbini, hanno la patria potestà sospesa. La mamma potrà vedere il figlio Achille, affidato momentaneamente al Comune di Milano. Intanto per il piccolo è stata aperta la procedura di adottabilità.
Ma è giusto dare il neonato in adozione? Ci sono altre possibilità? Che cosa implica per Martina vedere il figlio una volta al giorno? Ecco l’analisi di Margherita Spagnuolo Lobb, psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Gestalt HCC Italy.

Le parole che usiamo, il modo con cui le usiamo, sono fondamentali per creare relazioni costruttive e una buona intesa con i bambini e i ragazzi, fondate sul rispetto e non sulla critica. Se desideriamo essere buoni adulti, genitori o educatori, dobbiamo perciò sviluppare un processo di comunicazione adeguato, serio e allo stesso tempo gioioso. La comunicazione positiva con i bambini e i ragazzi è un argomento che dovremmo tutti curare. È buona cosa avere le risorse e gli strumenti giusti per comunicare con loro. Uno di questi strumenti è l’ascolto attivo.
Femminicido. Siamo costretti a parlare di un fenomeno fortemente connotato che trae le sue origini dallo squilibrio nei rapporti di genere. Donne strappate alla vita per mano di fidanzati, mariti, amanti. La violenza sulle donne, nella maggioranza dei casi, è l’atto estremo delle violenze fisiche, psicologiche e sessuali che la stessa, ha dovuto subire in vita. Nelle conferenze e negli incontri in cui racconto la mia ultima inchiesta, c’è una frase che almeno una volta viene pronunciata sia da donne abusate che da uomini maltrattanti: Non succederà mai più. Quanti uomini hanno pronunciato queste parole dopo aver picchiato la propria compagna.
No qui no là, no su no giù. Il disegno di legge passato al Senato (ora al vaglio della Camera) sulla possibilità che i bambini dati in affido vengano adottati dalle famiglie che li hanno cresciuti per anni, sembra più preoccupato di vietare che di permettere. Mi spiego: l’obiettivo della legge sarebbe la “continuità affettiva”, ossia far sì che i bambini possano restare con chi hanno imparato ad amare. Peccato però che se questo oggetto d’amore fosse un single, la legge non vale. E guai se fosse un gay! E niente continuità affettiva se la coppia affidataria non è sposata. In questi tre casi, chi se ne frega se il bambino soffre, dovendo lasciare quelli che per lui sono la mamma e/o il papà.
Non ascoltano, hanno sempre ragione e non hanno alcun rispetto degli adulti. Spesso è così che genitori e insegnanti vedono bambini e adolescenti. Disobbedienti per natura. Scuola e famiglia hanno "passato" per secoli i saperi e le regole ai ragazzi e ai bambini attraverso comandi e ordini. Potremmo chiamarla la "lunga fase dei saperi comandati". Oggi, di fronte a ragazzi tendenzialmente disobbedienti, i saperi comandati stentano a essere accettati. Conseguenza drammatica: i saperi non passano. Come possiamo comportarci? Ne abbiamo parlato con lo psicologo e psicoterapeuta Marco Vinicio Masoni, direttore del Centro Formazione & Studio di Milano,
L’8 marzo si festeggiano le donne, preziose come il cristallo ma a rischio fragilità, soprattutto dopo la nascita dei figli e superati i 50 anni. Come affrontare questi momenti di difficoltà valorizzando le proprie potenzialità “al femminile”? Il parere e i consigli pro felicità dello psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. 